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Baldini dopo Milan-Roma (Roma Channel)
lun 13 mag 2013 00:27
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Roma raddoppiata come vuole Zeman (RS Gazzetta dello Sport)

(La Gazzetta Alessandro Catapano) Roma raddoppiata come vuole Zeman ora via ai tagli Dopo la grande abbuffata, è il momento di perdere peso: Heinze, Rosi, José Angel, Nego, Pizarro, Perrotta, Guberti, Okaka, Borriello, sono i nove chili in eccesso da buttare giù. Come annunciato ieri dall'a.d. Claudio Fenucci. «Il mercato della Roma non è ancora finito, ora la rosa va sfoltita. Solo dopo potremo fare altri acquisti. Il gap con le grandi comunque è già colmato». Zeman si è già liberato dei potenziali esodati, lasciandoli a pane e acqua a Trigoria, ma i nove restano comunque a libro paga della Roma, e sono proprio quelli che fanno lievitare il monte-ingaggi verso la cifra monstre di 100 milioni. Troppi, da qui l'esigenza di mettersi a dieta. Il primo chilo da perdere è José Angel: entro 48 ore tornerà in Spagna, forse alla Real Sociedad.

Gradisce? C'è, poi, una ragione tecnica: appena insediato, Zeman aveva chiesto alla dirigenza di poter lavorare il prima possibile con un gruppo ristretto, non più di 22-23 elementi, due per ogni ruolo, che fossero tutti estremamente affidabili. La notizia (e la novità rispetto al recente passato, contraddistinto da acquisti last minute) è che a ventitré giorni dall'inizio del campionato, la Roma ha già accontentato il suo allenatore, come dimostrano le due formazioni schierate qui sotto: dei 22 messi in campo, il solo Heinze, uno dei nove esodati, non è partito per Irdning. Quando l'argentino troverà nuova collocazione, forse ad Atene, all'Olimpiacos (o al Milan?), arriverà un altro centrale difensivo. O ne arriveranno due, se Zeman riterrà troppo acerbo Alessio Romagnoli, 17 anni, ma già tecnica e personalità da grande. Il baby e gli altri 22 romanisti (nel gruppo ci sono anche i giovani Proietti Gaffi e Lucca) da ieri sono di nuovo in ritiro, stavolta tra i castelli della Stiria, per altri undici giorni di lavoro intenso (e dieta). Zeman, nei giorni della tournée americana, era stato chiaro. «Qui ci divertiamo, in Austria torneremo a fare sul serio».

Una bella macchina Ma è tutta la Roma che «minaccia» il calcio italiano di fare sul serio. Squadra rinforzata in ogni reparto, e a meno di cessioni eccellenti (Osvaldo?) a questo punto per essere completa le manca solo un centrale, e un terzino (il greco Torosidis sempre in pole) se Rosi accetterà il Parma. La società ha cambiato qualche pedina, rafforzando il marketing e aumentando al suo interno il peso specifico del management americano. Manovre che faranno uscire la Roma dal grande raccordo e porteranno qualche ricavo in più. Il tutto in attesa che parta il progetto stadio («A metà settembre annunceremo l'area», ha detto Fenucci). A Trigoria, però, non sono tutte rose e fiori. La squadra propone duelli interessanti in tutti i reparti. Qualcuno potrebbe risultare snervante. Stekelenburg si sente insediato da Lobont? Perché ieri il suo agente, Robert Jansen, commentando l'interesse del Tottenham, ha detto: «Maarten è felice in Italia, ma sogna la Premier». E poi tra i dirigenti ci sono dissapori e gelosie. Se la squadra partirà col piede giusto, non verranno a galla. Diversamente, dovranno gestirli senza troppo casino. In sostanza, dopo un anno di rodaggio, la macchina giallorossa è pronta a sfruttare tutti i suoi cavalli. Non è un'auto di lusso, ma chi se la può permettere al giorno d'oggi?

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