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LA STORIA
 

A quel tempo l'Olimpico raccoglieva un brulicare di piccoli e poco organizzati gruppetti. Fossa dei Lupi, Guerriglieri, Boys, Pantere, ecc., striscioni dietro i quali si riunivano per lo più amici di quartiere. In 10,30, massimo 50 persone per fazione si cercava di fare del proprio meglio. Un gruppo in nord, un altro in sud, un coro che partiva da un lato e un altro che lo copriva dalla parte opposta. C'era molto spontaneismo ma con risultati poco esaltanti. In realtà una gran confusione. Mancava una strategia comune, ognuno pensava a fare bella figura dietro il proprio striscione, pochi si preoccupavano di trovare una anche minima unità.


A Torino l'esperimento tentato dai tifosi granata stava dando i suoi frutti. Erano nati gli ultras, gruppo compatto che già riuniva molti ragazzi. Noi sapevamo perfettamente che l'unico modo per creare a Roma un tifo di valore era quello di costruire il più grande, il più combattivo, il più fedele gruppo ultrà. Decidemmo di riunirci dopo aver interpellato tutti i capi delle varie fazioni.


Il 9 gennaio 1977, in occasione della partita Roma-Sampdoria (3-0), il Commando ultrà curva sud fece il suo esordio sugli spalti dell'Olimpico.
Fu qualcosa di stupendo, ci fecero entrare prima dell'apertura dei cancelli, eravamo soli in quello stadio così grande per noi, ci sentivamo i veri protagonisti della giornata. Eravamo tutti li, un po' emozionati dietro il nostro, finalmente nostro ed unico striscione (42m.), bombardati dai flash delle macchine fotografiche.

Otto tamburi e due bandieroni all'attivo. In cassa neanche una lira. La partenza non fu certo facile..."
"...Crescevamo ogni domenica e con noi cresceva l'entusiasmo. Ormai eravamo amici anche fuori dello stadio. Durante la settimana programmavamo la domenica successiva nei minimi particolari, s

Otto tamburi e due bandieroni all'attivo. In cassa neanche una lira. La partenza non fu certo facile..."
...Crescevamo ogni domenica e con noi cresceva l'entusiasmo. Ormai eravamo amici anche fuori dello stadio. Durante la settimana programmavamo la domenica successiva nei minimi particolari, studiando nuove idee e litigando per gli errori fatti..."
"...Nelle riunioni parlavamo proprio di questo, di come migliorare il tifo e di quali novità inserire. Furono quelli gli anni dei primi grandi spettacoli, delle favolose coreografie. Ma furono soprattutto gli anni dei grandi derby e delle grandi battaglie....".

Studiando nuove idee e litigando per gli errori fatti..."
"...Nelle riunioni parlavamo proprio di questo, di come migliorare il tifo e di quali novità inserire. Furono quelli gli anni dei primi grandi spettacoli, delle favolose coreografie. Ma furono soprattutto gli anni dei grandi derby e delle grandi battaglie....".